Hellas Verona-Inter 1-2

Altri tre punti e record di punti nelle prime 11 giornate nella nostra storia (29, il precedente era 27, la prima Inter di Ronaldo): a Verona giochiamo un’altra partita di leggera sofferenza, meno che a Crotone o a Benevento per fortuna, ma portiamo a casa il bottino pieno e questo, alla fine, è quello che conta.

Solo questo: le altre lassù corrono e dobbiamo correre, tanto, pure noi.

Dal punto di vista della prestazione abbiamo sicuramente fatto un deciso passo indietro rispetto alle ultime apparizioni: ok non abbiamo concesso tante occasioni ai padroni di casa ma quel rigore clamorosamente regalato dalla coppia D’Ambrosio-Handanovic ha ulteriormente reso difficoltosa una serata in cui era palese sin dall’inizio che non avremmo fatto faville.

Per nostra fortuna il Verona dietro è poca cosa e un’oscena difesa su un calcio d’angolo ha regalato ad uno spento Perisic la forza di fare il 2-1.

Ma, ripeto, va benissimo così: sappiamo da inizio campionato che dovremo sudarci ogni singola partita e arrivare a giocarne una un po’ “sporca” dopo le battaglie del San Paolo, del derby e contro la Samp ci stava assolutamente.

E poi, parliamoci chiaro, anche le altre avversarie, vedi Roma, sono capaci di vincere questo tipo di partite senza sindacare sul come. Quindi per una volta poche critiche e portiamo a casa i tre punti con la conferma del secondo posto e del +13 momentaneo sul Milan.

SKRINIAR

Lo so, forse è scontato in questo periodo, ma anche stasera Milan fa una partita ottima, pulita, di personalità: in tante occasioni pare lui guidare Miranda e non il contrario.

Zero errori, zero sbavature, anche se all’ultimo minuto mi ha fatto sudare freddo con quell’intervento su Lee poi punito con l’ammonizione per simulazione per il veronese.

D’AMBROSIO

Il rigore regalato al Verona con quel rinvio sulla schiena di un avversario è solo un episodio, ovviamente il più decisivo, tra i tanti errori commessi stasera dal terzino ex Toro.

Spesso fuori posizione, impreciso, non è il valido supporto a Candreva delle ultime partite.

Serata negativa.

IL TABELLINO

VERONA (4-4-2): Nicolas; Romulo, Caracciolo, Heurtaux, Souprayen; Verde, Fossati, Bessa (19′ st B. Zuculini), Fares; Cerci (34′ st Lee), Kean (13′ st Pazzini). A disposizione: Coppola, Silvestri, Bearzotti, Laner, Zaccagni, Valoti, Buchel, Felicioli. Allenatore: Pecchia.

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Nagatomo; Vecino, Gagliardini; Candreva (29′ st Brozovic), Borja Valero (34′ st Cancelo), Perisic; Icardi (41′ st Eder). A disposizione: Berni, Padelli, Ranocchia, Santon, Dalbert, Joao Mario, Karamoh, Pinamonti. Allenatore: Spalletti.

ARBITRO: Gavillucci di Latina.

MARCATORI: 36′ pt Borja Valero (I), 14′ st rig. Pazzini (V), 22′ st Perisic (I).

NOTE: Ammoniti: Fares (V), Gagliardini (I), Pazzini (V), Lee (V). Angoli: 7-4 per l’Inter. Recupero: pt 1′, st 5′.

PAGELLE:

Handanovic 5,5

D’Ambrosio 5

Skriniar 7

Miranda 6

Nagatomo 6

Vecino 6,5

Gagliardini 6

Borja Valero 6,5 (Cancelo s.v.)

Candreva 6,5 (Brozovic s.v.)

Perisic 6

Icardi 5,5 (Eder s.v.)

By |2017-10-30T23:49:33+00:0030 Ott 2017|Vista dal divano|1.716 Comments