La stagione 2017/18 dell’Inter: top e flop

I 3 MIGLIORI IN STAGIONE

Milan Skriniar

Inaspettato. Stupefacente.

Questo è stato Milan Skriniar alla sua prima stagione in nerazzurro.

Arrivato come “operazione plusvalenza” con Caprari alla Samp, il centrale slovacco ha iniziato a sorprendere tutti sin dalle amichevoli agostane smentendo chi, me compreso, chiedeva a gran voce l’acquisto di un titolare da affiancare a Joao Miranda.
Impressionante la sua annata, confermata anche dai numeri: ha giocato il 100% dei minuti di questa Serie A (3420), 4 gol segnati, 2 soli cartellini gialli presi, zero rossi, 40 falli (in 38 partite), primo in classifica per palle recuperate (185).
Un mostro.
A 23 anni già un leader.
Non vendetelo ma fatelo ulteriormente crescere con l’Inter.

Mauro Icardi

Osannato da una metà della tifoseria nerazzurra e criticato dall’altra, Mauro quest’anno mette a segno 29 gol ancora una volta con un titolo di capocannoniere in comproprietà (qualche anno fa con Toni oggi con Immobile).

Per rendere la sua stagione completamente positiva, però, c’è stato bisogno del gol del pareggio a Roma contro la Lazio e della qualificazione in Champions League dato che, fino alla partita precedente, anche per qualche suo gol sbagliato di troppo abbiamo fortemente rischiato di qualificarci soltanto all’Europa League.
Resta l’uomo di punta di questa squadra, il finalizzatore su cui tutto l’undici nerazzurro, parco di gol, si appoggia per portare a casa ogni domenica i tre punti.
Che sia il potenziatore del nostro attacco o un potenziale limite all’espressione dei compagni resta sempre un dubbio che fluttua nei pensieri di noi tifosi.
Ma, nella stagione in cui ha anche sfondato quota 100 gol con la nostra maglia, alcune critiche passano in secondo piano e lasciano spazio alle discussioni sul suo nuovo rinnovo contrattuale.

Joao Miranda

Perfettamente a suo agio in coppia con Skriniar, il brasiliano sfodera una stagione straordinaria, forse stimolato anche dal mondiale russo alle porte.

Grazie al lavoro straordinario fatto sulla difesa da Spalletti e lo staff, l’ex Atletico gioca la sua migliore stagione in nerazzurro e, con l’exploit di Milan, blinda la difesa con soli 30 gol subiti in tutto il campionato, solo 1 in più del Napoli secondo e 2 della Roma terza.
Sicurezza, eleganza ed esperienza: il nostro bel campionato è passato anche dai suoi interventi.

IL FLOP

Antonio Candreva

Preso in giro per tutta la stagione per lo ZERO presente nella casella dei suoi gol segnati, Candreva gioca il suo secondo campionato in nerazzurro accusando la fatica, l’età e la poca lucidità in fase offensiva.

Si è spesso incaponito alla ricerca del gol per poi buttare all’aria azioni potenzialmente decisive.
La sua zolla è sicuramente quella da riempire con un giocatore top per il prossimo anno: di Antonio possono restare l’impegno, l’esperienza e l’eventuale voglia di restare all’Inter per far parte di un turnover necessario in una stagione su tre fronti (finalmente).

L’ALLENATORE

Luciano Spalletti

Per me il vero artefice di questa stagione: pur agganciando il vero obiettivo solo nell’ultimo quarto d’ora dell’ultima partita, Spalletti ha fatto un vero e proprio miracolo.

Con una rosa ristrettissima e un mercato estivo non certo di grande aiuto, l’ex mister giallorosso ha avuto il merito di dare un’identità alla squadra, dare un’identità all’ambiente, calarsi nel mondo nerazzurro, usare bene sempre le parole in tutte le uscite pubbliche, regalando anche una parvenza di gioco ad una squadra che ci ha fatto imprecare in tutti questi anni.
Ha avuto qualche passaggio a vuoto nel periodo più nero della stagione, ha ammesso anche un errore pesante in Inter-Juventus con il cambio Icardi-Santon, ma diciamo che la società non l’aveva messo nelle migliori condizioni per gestire i momenti di difficoltà regalandogli una panchina da squadra di medio-bassa classifica.
Avrei scritto le stesse parole anche in caso di quinto posto: per me il lavoro di Spalletti, quest’anno, è stato ottimo.

MENZIONE D’ONORE

Rafinha

Arrivato come nome a sorpresa nel mercato di gennaio, praticamente al posto di Pastore che per quest’anno sarebbe costato di più, l’ex Barça ha avuto bisogno di qualche settimana per carburare e ritornare ad una forma fisica decente.
Dopo qualche apparizione anonima, però, è stato fagocitato dall’atmosfera nerazzurra e ha iniziato a trasciare, con la sua tecnica e personalità, la squadra nel momento migliore, quello che ci ha consentito di non allontanarci più di tanto dal quarto posto.
Non so se fisicamente è a posto ma in caso positivo sarebbe d’uopo mettersi al tavolo col Barcellona e trattare seriamente per una sua permanenza a Milano.
Non sarà il mio trequartista tipo, anzi, però è un centrocampista che nella nostra mediana ci starebbe sempre bene.
Bravo Rafa.

Marcelo Brozovic

Incredibilmente coinvolto, incredibilmente sul pezzo, la seconda parte di stagione di Brozovic è stata una bellissima sorpresa: dalla mancata cessione nell’ultimo giorno di mercato a gennaio a padrone della mediana nerazzurra.
Marcelo centrocampista centrale nel 4231 spallettiano è un’altra ottima mossa dell’allenatore: sempre ispirato, senza le sue solite pause, è passato dall’essere uno dei giocatori più odiati a leader indiscusso del nostro centrocampo.
Anche nell’ultima partita all’Olimpico è stato il migliore in campo: una piacevolissima sorpresa che spero si confermi anche per il prossimo anno.

LA SOCIETA’

Un anno fa squillavano le trombe Suning accompagnando un mercato fatto di alte aspettative, coordinato da Walter Sabatini alla ricerca di profili di livello.

Ma… oggi Sabatini non c’è più ed il mercato “funzionale” l’abbiamo toccato con mano nel periodo più buio del campionato quando Spalletti, voltandosi verso la panchina, poteva vedere solo nomi altisonanti come Pinamonti, Eder, Karamoh o Ranocchia, un paio di volte utilizzato come ricambio per il centravanti.

Ecco, speriamo di non trovarci più in queste condizioni: la società sfrutti anche e soprattutto la Champions per regalare al mister una rosa all’altezza nei titolari e nei ricambi.

Perché quest’anno la grossa fatica nell’arrivare all’agognato quarto posto è quasi totalmente ascrivibile ad un mercato limitato e una strategia non proprio chiara della nostra proprietà.

 

LE MEDIE VOTO DAL DIVANO DI CASAINTER

Nella tabella a sinistra trovate l’esatta media voto delle nostre pagelle pubblicate in tutti i post “Vista dal divano” a commento di ogni partita giocata.

Primo in classifica Milan Skriniar, seguito da Icardi e Miranda.

A destra potete trovare il confronto con la media voto del sito Fantagazzetta, che ha un podio diverso con voti abbastanza alti per Rafinha e Handanovic che superano rispetto alla nostra Skriniar e Miranda.

In comune c’è l’ultimo posto di Santon.

Nelle ultime 10 partite Brozovic ha una media da top, mentre il suo compagno croato Perisic ha avuto 10 partite consecutive abbondantemente sotto la sufficienza.

Una nota a margine: allora davvero Nagatomo non aveva giocato così male prima di sparire in inverno…

IL MIGLIORE E IL PEGGIORE DAL DIVANO DI CASAINTER

Milan Skriniar è il giocatore più volte nominato migliore in campo nei post partita di CasaInter (6) seguito da Brozovic e Icardi (5). A completare il podio c’è Rafinha con 4 nomination.

Mentre Ivan Perisic è il nerazzurro più volte citato come peggiore in campo (ben 6 volte), dopo di lui un gruppetto di 7 giocatori nominati come peggiori per 3 volte (Borja, Brozovic, Candreva, Santon, Gagliardini, Icardi, Miranda).

By |2018-05-24T09:50:07+00:0024 Mag 2018|Serie A, Vista dal divano|0 Comments