Appunti d’estate – 1 –

♦ Il campionato è finito da un paio di settimane, tra 7 giorni iniziano i Mondiali: direi che è ancora presto dilaniarsi per il calciomercato. Devo dire che per adesso sono in pace con me stesso: l’Inter è in Champions dopo anni e durante la prossima stagione ci godremo almeno 6 partite nella coppa più importante. Perché rovinarsi il fegato col mercato a inizio giugno?

♦ Però vista l’attualità qualche commento lo faccio: sorrido quando leggo da qualche parte che se spendiamo 40 milioni di euro per Malcom del Bordeaux (che per chi come me non segue la Ligue 1 fino a qualche giorno fa era praticamente un signor nessuno) dovremo essere bravi poi ad aspettarlo perché, alla fine, ha solo 21 anni. Capisco questi discorsi quando arrivano scommesse a poco prezzo ma se l’area tecnica dell’Inter reputa giusto investire quella montagna di soldi su un giovane brasiliano, invece che su un’altra tipologia di giocatore che magari sulla carta possa dare qualche garanzia in più, vuol dire che la stessa area tecnica reputa Malcom già prontissimo alla causa. Non siamo mica il City o la Juventus, squadre che possono permettersi di spendere così tanto per delle riserve o per gente utile nel turnover. Perché sennò qualcosa non torna. Oppure siamo diventati ricchi da far schifo e nessuno mi ha avvertito.

♦ Quindi se davvero Malcom sarà allora speriamo sia un gran bel giocatore: da quel che leggo in giro ha almeno le caratteristiche tecniche di ciò che ci manca. Ala destra offensiva, di piede sinistro, veloce, bravo nel dribbling e anche nel cercare la porta e il compagno. Per essere titolare, quindi scalzando Candreva che ha all’attivo ben 0 gol nell’ultima stagione, non dovrebbe volerci molto.

♦ C’è da apprezzare i colpi fatti finora (De Vrij, Asamoah, Martinez) ma allo stato attuale delle cose saremmo più scarsi, o forse è meglio dire più incompleti, rispetto alla stagione appena conclusa. Immagino che la punta sia stata già acquistata (Lautaro), mancano almeno 2 ali di cui quella titolare escludendo una cessione di Perisic. Manca il trequartista senza il riscatto di Rafinha. Manca il terzino destro. Manca un grande centrocampista centrale. Manca ancora un sacco di roba. Però dai, come dicevo prima, siamo solo a inizio giugno.

♦ Una voce parte dal Corriere della Sera: il Napoli cerca Handanovic. I partenopei sono alla difficile ricerca del sostituto di Reina passato al Milan. Perso Perin (che ha fatto quello che il 99% dei giocatori farebbe, cioè andare alla Juventus per mettere soldi in tasca, trofei certi in bacheca ed essere coccolato nella squadra più tifata e protetta d’Italia), non basterebbe il giovane Lunin a scaldare Ancelotti che chiede un nome più esperto. Altre volte ho scritto che venderei Samir se non altro per continuare quel ricambio di giocatori arrivati in un periodo nefasto della nostra storia e che sono ancora parte della rosa. Contemporaneamente però reputo eccessive le critiche che noi interisti gli rivolgiamo, manco fosse il più scarso portiere della Terra. Come sempre la verità sta nel mezzo, è un buon portiere e la soluzione naturale nell’Inter della dimensione di questi anni. In caso di cessione chi potremmo prendere? Non c’è molta scelta in giro, bisogna affidarsi ai nostri osservatori e alla nostra area tecnica, compreso Spalletti che pare, da quel che si legge, voglia dallo scorso anno un portiere più bravo coi piedi. Ma non sempre si riescono a pescare gli Alisson dal nulla.

By |2018-06-07T23:27:00+00:0007 Giu 2018|Appunti d'estate|0 Comments